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Il fuoco del Vulcano

Iddu – lui – è il solo a tuonare nell'azzurro mare delle Eolie. Mostra tutta la sua energia ed il suo fascino con boati ed eruzioni che colorano di rosso il cielo della notte. Stromboli è un vulcano giovane, l'ultima isola ad emergere dal mare circa 40.000 anni fa, dalla forma rotonada prende il suo nome in greco Strongyle. La salita ai crateri sommitali, si effettua mediante un ripido sentiero che conduce a Punta Labronzo per poi proseguire a Pizzo sopra La Fossa ad un'altezza di 918 mt. La camminata, l'eccezionale spettacolo prodotto dalle molteplici esplosioni vulcaniche, la vista di pareti che si immergono in profondità, sono delle emozioni che si vivono per quei sentieri. San Vincenzo, San Bartolo e la stradina che porta a Punta Labronzo, poggiano sui fianchi del vulcano così detto Neostromboli. Incamminandosi verso il Pizzo, si incontrano colate di lava color ruggine che rappresentano, per lo scalatore, una difficoltà prima di giungere al più settentrionale dei crateri attivi. Mentre, con la sensazione di toccare il cielo, sotto un brusco dirupo appare la Sciara del Fuoco. Un vallone lungo due chilometri che prosegue sotto il livello del mare. I boati, gli echi delle esplosioni provenienti dalla cima, non impediscono di vedere quelle bombe vulcaniche volare in aria e ricadere, rotolando, lungo il versante e cadere fragorosamente in mare. Il colore giallastro del terreno, l'odore forte e pungente dello zolfo e i fumi densi ti danno la sensazione di proiettarti in una porta aperta agli inferi. L'attenzione, però, viene catturata dalla terrazza craterica dove i tre crateri attivi continuano le numerose eruzioni. Il Pizzo è quello che resta di un antico cratere, la cui porzione occidentale è scivolata in mare circa 5.000 anni fa. E' molto importante affidarsi alle guide che sanno aiutarci a capire come temere, rispettare ed amare lo Stromboli.

Testo di Oriana de Teresa
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