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Il Caolino di Lipari di Oriana De Teresa
Il Caolino è una roccia costituita prevalentemente da caolinite, un minerale silicatico delle argille. Ha un aspetto terroso e tenero ed è prodotto dall'azione dell'acqua sul feldspato. E' solitamente bianco, anche se a volte assume una colorazione arancio o rossiccia per la presenza di ossidi di ferro.
Per molti anni, la sua lavorazione è avvenuta in modo artigianale. Il periodo della lavorazione era suddiviso in due fasi: in inverno con gli scavi in galleria e il trasporto del materiale in apposite ale dove veniva reservato dalle intemperie evitando così lo sgretolamento; dalla primavera a fine estate, in botteghe dove avveniva la lavatura, quest'ultima accuratamente a mano.In ogni ala della bottega, venivano collocati da 50 a 70 assi di legno che erano disposti in gruppo da 5 intorno ad una centrale detta " lavadora ".
Mettendo un quinto di terra caolinica, in questi " recipienti " e con l'aggiunta di acqua, il caolino veniva rimescolato con vanghe particolari e facendolo così divenire " latte di caolino " e mediante coppe di rame, passava in tinta.
L'operazione era ripetuta più volte affinchè la poltiglia caolinare, per effetto della filtrazione, non condensasse. A questo punto veniva estratta a fette che messe al sole, in caratteristici essiccatori detti " casoni ", davano i pani pronti per il commercio.
Per il suo colore, e in virtù del suo basso costo, viene usato nell'industria cartiera per colmare gli spazi di cellulosa e dare brillantezza e uniformità alla carta. Usato nell'industria della ceramica, nella produzione per alimenti, di dentifrici e nell'edilizia. Prende il nome dalla città di Cao ling in Cina ove fu scoperto.
Chi volesse visitare la zona del Caolino a Lipari, si può recare dalla strada Provinciale di Pianoconte che porta nella frazione di Quattropani dove un sentiero che conduce nelle cave del Caolino, e dove lo spettacolo della natura vi dona il suo pieno splendore.Testo
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