
Una strada provinciale circondata dal verde, porta alle antiche terme di San Calogero. Una leggenda vuole, che quella zona fosse infestata dai diavoli e proprio lÏ sgorgarono le acque salutari. Sono state ritrovate, durante il restauro della struttura, tracce che risalgono all'epoca dei greci e dei romani, infatti, Ë stato rinvenuto un tholos miceneo che risale al 3500 anni fa, unico esempio di questo tipo di architettura rinvenuta al di fuori della Grecia. Questo tipo di costruzione, simile ad un grande igloo, Ë costruito da blocchi lavici sovrapposti magistralmente l'uno all'altro a formare il cono del tetto e che risalgono alla prima età del bronzo. » stato adattato a stufa termale attraverso l'introduzione, al suo interno, dell'acqua calda sulfurea che scaturisce da una vicina sorgente. In origine doveva trattarsi di una tomba regale oppure di un luogo di culto, forse legato alla presenza della sorgente di acqua calda e solo in epoca successiva venne trasformata in struttura termale convogliando al suo interno le acque sulfuree. Al suo interno, lungo le pareti, si riconosce il canale nel quale scorrevano le acque calde, mentre al centro c'è una vasca costruita in età romana. All'esterno, accanto all'ingresso del tholos, si possono vedere due vasche, una quadrata e una circolare, che risalgono all'epoca ellenistico-romana. Nei primi anni del Novecento, nelle terre attigue allo stabilimento sono state rinvenute alcune colonne risalenti all'epoca romana e vari oggetti fittili. Nei vigneti prossimi allo stabilimento affiorarono, dissodandosi le terre, frantumi di ceramiche dell'epoca greco-romana. L'attuale abbandonato stabilimento fu progettato dall'Amministrazione comunale di Lipari tra il 1865-66 e realizzato nei tre anni successivi in due tempi. All'epoca del suo completamento esso era considerato un'opera pregevole per l'assistenza medica prestata ai degenti e per i servizi offerti, ma soprattutto per l'efficacia terapeutica delle acque. Le acque sgorgano ad una temperatura di 57∞ C e sono localizzate a circa 150 m. slm, a sette chilometri dal centro abitato; sono classificate come ipertermali ed hanno composizione chimica bicarbonato-solfato sodica e pH prossimo alla neutralità, in grado di curare artriti, dermatiti, acne e altre malattie della pelle