
E' uno dei più antichi vini di Sicilia. Le coltivazioni venivano, anticamente, curate dai liparesi, poiché Salina era disabitata per via delle incursioni saracene. Solo nel XVI secolo, l'isola tornò a ripopolarsi quando il vescovo di Lipari concesse terreni in enfiteusi per favorirne lo sviluppo.
Oggi, il Vino dei Vulcani, come lo definì Guy de Maupassant nella sua opera “ La vita errante “, viene ancora lavorato con una tecnica immutata nei secoli.
L'uva, raccolta in uno stato di maturazione avanzata, viene esposta al sole per circa due settimane su grandi “ Cannizzi “ ( listarelle di canne ) per poi essere tramutata in mosto mediante torchi a trave.
Zona di produzione: Arcipelago delle Lipari.
Vitigni: Malvasia delle Lipari DOC max 95%, Corinto nero 5%. Gradazione alcolica: 13°/18°/20°. Invecchiamento in botti di rovere.
Caratteristiche organo elettive: Colore giallo dorato o ambrato, profumo intenso, sapore dolce e aromatico.
